Panettone d'oro al Giambellino

AIM Associazione Interessi Metropolitani • 11 febbraio 2026

Abbiamo intervistato Francesco Costa, premiato quest'anno con il «Panettone d'Oro» importante riconoscimento alle persone che si sono distinte per le loro virtù civiche.

Francesco, cosa ha fatto per meritarlo?

Questo premio è giunto inaspettato... Io non ne sapevo niente. Mi hanno segnalato dal Laboratorio di quartiere Giambellino Lorenteggio, dove sono volontario.
Dal 2010 sono presente in quartiere e collaboro con il DRAGO (acronimo di Dare Risposte Al Giambellino Ora) il comitato di abitanti attivo per affrontare l'annoso problema della manutenzione delle case popolari e per contrastare i piani di abbattimento e ristrutturazione dell’edilizia popolare a danno dei residenti.

Ho partecipato a tantissime iniziative: cortei, indagini porta a porta, manifestazioni.
Sono anche socio fondatore di un'associazione culturale calabrese, che si chiama Il Brigante. Qui a Milano abbiamo aperto una sorta di collaborazione e abbiamo fatto arrivare arrivare i giganti, statue in cartapesta protagoniste di una delle tradizioni folkloristiche più antiche e sentite della regione, soprattutto nel Vibonese e nella Piana di Gioia Tauro. Queste statue, che danzano al ritmo dei tamburi, rappresentano un mix di storia, leggenda e identità comunitaria.
Ho collaborato assiduamente con il laboratorio di quartiere, specialmente durante il Covid, per la consegna di pacchi alimentari.
Ho aiutato per diversi anni anche alla parte tecnica della rassegna ”Scendi, c’è il cinema” il cineforum all’aperto organizzato nei cortili delle case popolari Giambellino-Lorenteggio. Ho montato e smontato gli schermi e ho fatto servizio d’ordine, durante la rassegna.
Svolgo un lavoro costante nel quartiere, anche attraverso la rete dei comitati per il diritto alla casa, la mediazione tra racket delle case, le occupazioni, gli sgomberi. 
Penso di essere portato per il sociale, anche in Calabria con l'associazione, ho sempre cercato di raggiungere i più fragili. Vedo questo premio un po’ come un riconoscimento alla carriera, perché ho avuto una vita tutt’altro che facile, ma non ho mai perso di vista chi era ancora più bisognoso di me.

Francesco tu che lavoro hai fatto nella tua vita?

Ho fatto tanti lavori. Attualmente sto facendo il receptionist che, all'età di 60, anni mi sembra un lavoro dignitoso, ma prima di questo sono stato due anni senza lavorare. Prima ancora, per nove anni, smistavo bancali di arance calabresi per SOS Rosarno, l’Associazione di Promozione Sociale che svolge campagne di solidarietà, a seguito della rivolta dei braccianti del 2010.
Purtroppo questo lavoro era poco strutturato e mal retribuito. Non riuscivo a pagare l’affitto in una città cara come Milano e sono stato costretto a fare l'occupante.
Dopo molti sgomberi, adesso sono in una casa di comunità, grazie alla rete del Giambellino.
Vedi, io sono un soggetto fragile, che aiuta. Non sono uno “calato dall'alto”. Vivo un quotidiano difficile e conosco bene la situazione di tante persone in difficoltà, mi riferisco agli stranieri, per esempio.

È molto bello quello che dici, perché forse chi ha un passato come il tuo può capire molto meglio il disagio di chi non riesce a pagare l’affitto a fine mese. 

Si, io mi sono fatto tanti amici. Quando occupavo l’alloggio ero l’unico abusivo in un condominio di tunisini tutti regolari. Dopo il blitz e il mio sgombero Mohammed, che lavora nei cantieri dalle 5 di mattina, mi offre ospitalità in un bilocale pieno di scatoloni, dove sono già tutti ammassati.
Questa generosità mi ha molto colpito, perché questi stranieri fanno una vita veramente dura. Per mandare 100 euro alla famiglia fanno sacrifici enormi. Di fatto lavorano dalla mattina alla sera con grande dignità.


Autore: AIM Associazione Interessi Metropolitani 25 gennaio 2026
Riceviamo da Francesco Lorusso e volentieri pubblichiamo una poetica riflessione sulla vigilia di Natale da Ruben.
Autore: AIM+Associazione+Interessi Metropolitani 5 dicembre 2025
Un workshop per raccontare insieme il quartiere
Autore: AIM+Associazione+Interessi Metropolitani 17 settembre 2025
Può la musica cambiare il mondo? Sicuramente un gruppo di ottoni e percussioni a Milano ci crede e porta in strada i valori dell'inclusione di etnia, religione e genere. Ne parliamo con Francesco di Fanfara Fonc